Zanzara Tigre: Rischi e prevenzioni

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15. 06. 16
posted by: iessebi

Diverse volte abbiamo parlato della ZANZARA TIGRE anche perché, soprattutto in questo periodo, è molto facile doverci avere a che fare…

Appartenente all’ordine dei Ditteri, famiglia Culicidae, genere Aedes e specie Albopictus, la Zanzara Tigre arriva in Italia nel 1990 con il commercio dei copertoni usati, ed è ormai ben adattata ai nostri ambienti. E’ quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata!

 

Dal punto di vista dell’aspetto, Ae. Albopisctus si distingue molto bene dalla Zanzara Comune per la livrea “tigrata”.

L’adulto di Zanzara Tigre, infatti, ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe. Le sue dimensioni sono comprese tra i 4 e i 10 mm.

Il ciclo vitale della Zanzara Tigre, come di tutte le zanzare, comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le uova sono nere e lunghe circa mezzo millimetro. Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, quando non disturbate, stanno appena sotto la superficie e respirano col sifone. L’adulto, infine, conduce vita aerea.

 La presenza di “siti a rischio”, come appunto gli pneumatici usati e altri contenitori dove ristagnano anche piccole quantità di acqua, ha consentito la creazione di “aree primarie di colonizzazione” dalle quali è iniziato l’insediamento del territorio circostante.

In Emilia-Romagna è bastato poco più di un decennio perché Ae. Albopictus infestasse tutte le città capoluogo e la maggior parte dei comuni di pianura e collina di ogni provincia. Attualmente la diffusione in nuove località avviene in gran parte per trasferimento passivo tramite il traffico veicolare.

ABITUDINI

Particolarmente aggressiva, la Zanzara Tigre è attiva anche in pieno giorno. Nonostante possa pungere anche uccelli, rettili e perfino anfibi, la femmina di Aedes Albopictus attacca preferibilmente l’uomo procurando pomfi e irritazioni fastidiose. Dato che non vola molto in alto, tende a pungere soprattutto le gambe degli esseri umani.

Gli adulti generalmente preferiscono spazi aperti, al riparo negli ambienti freschi e ombreggiati e trovano quindi rifugio soprattutto tra l’erba alta, le siepi e gli arbusti. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati segnalati abbondantemente anche in zone assolate come i parcheggi dei supermercati o nelle aree industriali, dove ci sono pochi alberi.

RISCHI E RIMEDI

Negli ultimi tempi, la questione prevenzione da zanzare tigre sta diventando e deve concretamente diventare un argomento da non sottovalutare.

Le motivazioni ormai sono decisamente fondate: questo insetto ha la capacità potenziale di trasmettere più di 20 virus diversi, è la più aggressiva ed è in grado di trasmettere malattie.

Negli ultimi mesi in ogni parte di Italia, si sono registrati molti casi di malattie come la Chikungunya, Dengue e la Febbre del Nilo, tipiche malattie trasmesse tramite la puntura.

Ma cosa dobbiamo fare per prevenire tutte queste punture, malattie ecc?

Sicuramente molti sono i rimedi naturali ma…garantiscono la scomparsa?

Più efficaci certamente sono i trattamenti programmati e mirati.

I principali sono:

- TRATTAMENTO OVO-LARVICIDA: lotta su focolai di larve e pupe di zanzare);

- TRATTAMENTO ADULTICIDA: lotta su infestazione di zanzare adulte.

Indispensabile è non sottovalutare l’appoggio di disinfestatori professionisti.

Pensate a cosa potrebbe accadere se l’ambiente in cui vivete, pullula di zanzare tigre o peggio ancora di larve di zanzara tigre…

Per conoscere lo stato di salute degli ambienti in cui vivete, non esitate a chiederci un sopralluogo gratuito!

 

E’ importante per verificare la corretta esecuzione di ogni lavorazione, valutare possibili problematiche relative alla praticabilità o all’eventuale utilizzo di attrezzature specifiche.